Nella mia stanza

Nel giorno del suo matrimonio, mia sorella è stata ritratta dai fotografi nella mia stanza. Una stanza che un tempo è stata anche sua.
Alle spalle di mia sorella, nella foto, compare una scrivania bianca con ripiani che si sviluppano in altezza. Alle pareti molte foto, al lato della scrivania bianca c’è n’è un’altra più piccola con sopra alcuni oggetti, e poi libri e quaderni a perdita d’occhio che quasi occupano tutto lo spazio disponibile nell’obiettivo del fotografo. Lateralmente compare anche una piccola poltrona con alcuni peluche adagiati sul cuscino. Si intravede pure una maglietta poggiata sulla sedia e dimenticata lì.

Quando ho visto la foto, ho pensato: è davvero questo lo scopo di un reportage fotografico? Riuscire a vedere rappresentata la tua vita come dipinta da un’artista, ma senza la pretesa che quella rappresentazione debba essere un’opera d’arte da esporre in galleria. Perché anche se non piace a tutti o non rappresenta tutti, è un’opera d’arte per chi quella vita l’ha vissuta e per chi quella vita l’ha saputa ritrarre. Continua a leggere

Sorella maggiore: non significa sentirsi superiore ma aggiustare le prospettive

Come si riconosce una sorella maggiore? Io ne conosco una in particolare, la mia. Ma credo di poter stilare una descrizione universalizzabile per descrivere i sintomi di quelle sorelle nate a fine anni ’70. Continua a leggere