Una società correttamente informata è una società libera – Intervista a Dionisio Ciccarese

La professionalità è una brezza leggera che emerge nei fatti. Solitamente chi la possiede la dimostra anche nelle interazioni uno a uno rispettando il lavoro e le competenze di tutti.
Ho scoperto queste cose entrando in contatto con varie persone e individuando le caratteristiche umane imprescindibili che per me rendono una persona un professionista.
Ho avuto il piacere di intervistare Dionisio Ciccarese, giornalista e attualmente Direttore di EPolis Bari, e ho compreso il valore di gentilezza, rispetto e professionalità.

Per tutte le altre considerazioni che ci siamo scambiati, rimando alla lettura dell’intervista.  Continua a leggere

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Il vero valore di un’azienda sono le persone – Intervista a Mariarita Costanza

Ingegnere elettronico, imprenditrice e madre nella vita. Sogna la Murgia Valley alla testa di Macnil Gruppo Zucchetti.
Il suo motto: “Nulla è impossibile a meno che tu pensi che lo sia”.

Comincia con queste parole il focus su Mariarita Costanza che spicca nella homepage del sito Macnil insieme a un primo piano contornato dal paesaggio di Gravina, sua città natale e sede dell’azienda.

Laureatasi nel 2001 in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Bari, con il marito e socio in Macnil, Nicola Lavenuta, ha da subito deciso di affrontare una grande sfida: non emigrare ma creare un’azienda di Information Technology a Gravina in Puglia.
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Mariarita Costanza

Oggi Mariarita gestisce un gruppo di ricercatori, progettisti e sviluppatori software in qualità di Direttore Tecnico di Macnil, azienda del Gruppo Zucchetti che opera nei settori informatico, elettronico e delle telecomunicazioni ed è specializzata nello sviluppo di Progetti M2M e IoT.
Dell’azienda fa parte anche GT Alarm, con sede a Varese, partner delle più grandi case automobilistiche mondiali da oltre 25 anni.

 

Mariarita ha creduto nella sfida di riuscire a fare impresa in un territorio in cui la vocazione agricola è sempre stata dominante. In questa sfida non ha mai perso il legame con le origini, credendo fortemente nel progetto che aveva in mente.

Le ho chiesto di confrontarci su alcuni temi: le competenze e i valori nel lavoro e nella vita, le persone e i ruoli professionali, l’innovazione, i luoghi comuni sulle identità di genere e territoriali, il mito della vocazione imprenditoriale.

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Gli errori del singolo non sono errori del gruppo

C’è una canzone famosa che dice “Non ho visto nessuno andare incontro a un calcio in faccia con la tua calma e indifferenza: sembra quasi che ti piaccia”.
Mi fa pensare a quanto possa essere difficile andare incontro a un calcio in faccia (metaforico) e a quanto sia arduo trovare chi dica “Chiedo scusa, ho fatto un errore e me ne assumo la responsabilità”.
Conoscere chi sa abbracciare le conseguenze dei propri sbagli avviene con la stessa frequenza con cui capita di incontrare Bigfoot.
Tuttavia non è impossibile trovare persone così sulla propria strada: le vie dell’ammissione di colpevolezza sono infinite. Continua a leggere

Ascolto, Fiducia, Conversazione. Ricomincio da tre

I mercati sono conversazioni

Inizia così il Cluetrain Manifesto, un invito all’azione dedicato alle imprese che operano in mercati interconnessi. Un incipit impegnativo.
Questa prima tesi (delle 95 incluse nel manifesto) fa entrare subito in tema, a gamba tesissima.
Ci parla a viso aperto e a fari accesi, ci aiuta a capire qual è l’obiettivo (per un’azienda e per le persone) del fare rete e del saperci restare innescando dialogo e confronto.  Continua a leggere

Si fa presto a essere umili per finta. L’umiltà non si insegna

Avete presente il manuale delle giovani marmotte? Immaginate che a darvi consigli sulla vita sia un’umile marmotta e che quei consigli non siano stati richiesti.
La situazione potrebbe essere questa: due persone parlano. Uno dei due interlocutori, dall’alto di un excursus lavorativo fatto di poche esperienze, intavola un discorso sull’umiltà incitando l’altro a fare la gavetta e a restare umile.
La retorica dell’umiltà ha lo stesso fastidioso rumore di un consiglio non richiesto, lo stesso suono insopportabile di un commensale che mastica facendo troppo rumore. Ricorda il gesto di chi mangia a bocca aperta e sgomitando sui lati non curandosi della presenza di altre persone al suo stesso tavolo. Continua a leggere

Help recruiters find you. Mettete fiori nei vostri profili

Help recruiters find you è uno slogan che ho letto molte volte navigando in rete.
Questa frase mi ha fatto riflettere sul modo in cui costruiamo le nostre identità digitali e ci rendiamo visibili ai recruiters, cioè ai selezionatori con i quali un giorno potremmo ritrovarci a sostenere un colloquio di lavoro.
L’attenzione e la cura del sé digitale vale per chi cerca lavoro ma è fondamentale anche per selezionatori e professionisti che, a vario titolo, popolano le piattaforme social. Attraverso il loro profilo digitale queste persone comunicano un brand, definiscono la propria social reputation e mostrano competenza nel settore di riferimento.
Senza considerare il fatto che parlare a nome di un brand influisce molto sulla reputazione stessa dell’azienda e il professionista consapevole sa quanto conti la comunicazione online per diventare ambasciatore di sane abilità comunicative e della vision aziendale.
Il significato della frase Help recruiters find you è semplice: aiuta i recruiters a trovarti. Perché dovremmo aiutarli a trovarci? Perché il recruiter, in fase di selezione, valuta anche l’abilità del candidato di comunicare efficacemente in rete e ciò che legge sul suo profilo personale potrebbe piacergli oppure inorridirlo.  Continua a leggere

Ironia e professionalità possono coesistere?

Si può fare ricorso all’ironia quando si trattano tematiche professionali?
Questa è una domanda che mi sono posta più volte e alla quale ho spesso cercato di rispondere pensando ai contesti in cui l’ironia può essere adoperata e agli scopi comunicativi che da essa derivano. Continua a leggere