Donare un pezzo della propria strada

Sulla mia scrivania custodisco alcune copie di Novelle Artigiane. Si tratta di quelle copie che voglio donare, man mano, alle persone del cuore, a quelle vite che hanno accarezzato la mia con cura e attenzione.
Sono arrivata al terzo dono, e ogni volta la reazione di chi lo riceve mi lascia un senso di delicato benessere, la sensazione di appartenere a una scia di pensieri e riflessioni condivise che si incontrano e costruiscono un edificio solido.

La reazione di chi riceve tra le mani il libro si esprime sempre in uno sguardo commosso e in un abbraccio che dice tutto. Dopo questo terzo dono le emozioni sono state tante, così di sera mentre ripensavo alla giornata trascorsa ho preso tra le mani il cellulare e ho scritto di getto un messaggio a Vincenzo Moretti, autore delle Novelle, per dirgli che un libro non è solo un libro ma una serie di occhi che ti avvolgono e comprendono ciò che hai dentro. E ovviamente ho pensato che quel testo non dovessi tenerlo solo per me.  Continua a leggere

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Le cose migliori sono saporite, fanno ingrassare e scottano – Vincenzo Moretti a Bari

16 novembre, Bari, Acidicolori: una giornata particolare.
Piangere si può fare anche da soli, ma ridere bisogna farlo in due.

Parlando di Novelle Artigiane con Vincenzo Moretti non abbiamo solo riso e ricordato momenti del suo passato, ma discusso del valore del lavoro. Abbiamo affrontato l’importanza del fare bene le cose, discutendo insieme di quanta forza possiamo sprigionare quando ascoltiamo gli altri dando loro importanza, donando spazi in cui esprimerci ed essere parte di una collettività che cerca risposte di senso.
Gli incontri che viviamo hanno diverse facce, si presentano alla vista come un diamante e sono preziosi in ogni atomo: dalla fase di preparazione al momento in cui si svolge l’incontro fino al post evento, quella fase successiva che diventa ancora più bella quando non è programmata. Il momento conclusivo serve a scavare a fondo, a tirare le somme. E infatti sarebbe bello poter vivere gli eventi in maniera diffusa, portarli nelle vie della nostra vita, tra i nostri affetti e le persone decisive del nostro quotidiano.
Cerco di raccontarvi il mio percorso in Novelle Artigiane, concentrandomi sulle somme tirate e sul fondale che ho potuto esplorare insieme a Vincenzo Moretti al termine del nostro incontro in Acidicolori.
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Novelle Artigiane: il lavoro è un viaggio alla scoperta di noi stessi. L’autore il 16 novembre a Bari

Cosa ti fa restare sveglio di notte? Chi soffre d’insonnia potrebbe rispondere “l’impossibilità di addormentarmi”. Chi ha problemi di digestione invece potrebbe dire “ciò che mi impedisce di dormire è l’acidità dovuta alla cena che mi è rimasta sullo stomaco”.
Ma esiste anche una risposta diversa a questa domanda. E la risposta diversa è declinabile con il termine Passione, che poi è indiscutibilmente legata alla parola Lavoro e alle gemelle Impegno e Ricerca. Ma non è solo questo lo spirito vitale da extrasistole che a volte ci impedisce di chiudere occhio.
La volontà di rinunciare al sonno per continuare a scrivere, a leggere, a preparare qualcosa di importante può dipendere dall’avvicinarsi di un evento o di un passaggio decisivo della nostra vita. Per me quello spirito di abnegazione da scarso sonno è incarnato nella scrittura, per un’altra persona potrebbe essere racchiuso nella preparazione del ragù della domenica, per qualcun altro nella lettura di un libro da cui non riesce a schiodarsi, per altri nella realizzazione di una sedia o di un mobile.

Il libro Novelle Artigiane arriva a Bari il 16 novembre con il suo autore Vincenzo Moretti, che ci parlerà dei volti del lavoro racchiusi nel suo racconto. Questa per me, da un po’ di settimane, rappresenta una delle risposte alla domanda: cosa ti fa restare sveglio di notte?  Continua a leggere

La società e il lavoro sono la nostra immagine riflessa allo specchio

Parlare di lavoro purtroppo non sempre vuol dire parlare di dignità.

Il lavoro oggi è una chimera in molti territori, e con esso anche la dignità di un professionista viene svilita. Il lavoro, che nel suo significato primordiale dovrebbe nobilitare l’uomo, spesso invece lo svilisce, lo deprezza, lo rende una pedina nella grande scacchiera del gioco “tanto lo trovo un altro più disperato di te disposto a farlo”.  Continua a leggere

Tastiera, mani o esseri umani? La miglior macchina che io conosca vive e respira

Racconta la tua macchina è la proposta che Vincenzo Moretti ha lanciato su Nòva24 per invitarci a raccontare il rapporto che ciascuno ha con la propria macchina di lavoro, qualunque essa sia: dal computer al trattore, dal tornio all’intelligenza artificiale, dalla scavatrice al robot.
Cosa amiamo e cosa non ci piace della macchina con cui lavoriamo? Continua a leggere