Avanti c’è un post – il libro di Mark Mc Candy ha il gusto di un sorriso

Voglio scriverti un articolo di carta, Mark. Sì, uno di quelli che puoi sfogliare con le dita unte di olio extravergine di oliva mentre cuoci le zucchine cantando “Sono una donna, non sono una santa“.
Voglio scriverti un articolo di carta che tu possa declamare mentre scendi le scale tra un “Ti lascerò” di Fausto Leali e una canzone della Pavone.
Voglio scriverti un articolo di carta cercando di imitarti e sapendo che da te ho sempre tanto, troppo da imparare. Continua a leggere

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Esercizi di stile: recommendation o libro Cuore?

Seguendo le orme dell’immenso Raymond Queneau e dei suoi irraggiungibili Esercizi di stile, propongo alcune delle modalità di scrittura di una recommendation (la cosiddetta segnalazione, molto spesso confusa con l’endorsement): una tipologia di testo utilizzata nelle lettere di referenze (e ultimamente anche su LinkedIn) per evidenziare le competenze professionali e tessere le lodi di una persona con la quale si è avuto a che fare in contesti lavorativi.
Immaginando che la segnalazione di una stessa persona possa essere scritta da segnalatori diversi e con scopi differenti, si può pensare al modo in cui la recommendation potrebbe essere scritta dall’amico del cuore, da un compagno di scuola media, da un genitore (palesemente di parte), da un collega, dal fidanzato, da un follower instagram, da qualcuno che deve ricambiare un favore, da un poeta che vuole suscitare commozione nelle aziende, da un anonimo che scrive citazioni da cioccolatino.
Divertitevi a immaginare come cambierebbe una recommendation a seconda di chi la scrive.

BreviPensieri #7: studio di fattibilità “idiot-check”

Quando scrivo su internet ci penso, comincio a mettere insieme le frasi, poi cancello, riscrivo.
A volte ci dormo su e cestino di nuovo.
Scrivere è un’attività sottovalutata che necessita di matita e gomma, di una copia di bella e una copia di brutta come quando a scuola si scrivevano i temi di italiano. Allo stesso modo, anche sul web ciò che scriviamo parla di noi.
La scrittura ha un suo preciso respiro, non ha affanni. 
Le parole sono importanti, sono la nostra faccia. Trattiamole con cura. Curiamone il tratto e il tono.
Buon lunedì!
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Parole Ostili: un progetto per la comunicazione non ostile

Parole Ostili è un evento che avrà luogo il 17 e 18 febbraio 2017 a Trieste.
Oltre a rappresentare un’occasione reale di confronto su vari temi legati alla comunicazione, il progetto si propone come una sorta di community inclusiva che richiede a tutti la partecipazione attiva per la stesura del Manifesto della comunicazione non ostile. Continua a leggere

Titoli di Testa

Da qualche tempo ho scoperto e continuo a seguire con crescente interesse il sito Nuovo e Utile di Annamaria Testa, traendo spunti sempre nuovi per riflettere su svariati argomenti.

Come indica la sua biografia, Annamaria Testa “si occupa di comunicazione e di creatività. Alla professione di consulente per le imprese affianca una intensa attività di scrittura come blogger e saggista e oltre vent’anni di docenza universitaria”. Continua a leggere

La mail che accompagna il CV: mini-guida alla scrittura efficace

A proposito di professioni, questo articolo è un ottimo spunto per capire come impostare la mail che accompagna la propria candidatura.
Puntare sui contenuti significa anche tornare a dare alla scrittura il peso e l’importanza che merita.

Laura

Differenziati e incuriosiscimi!

Questo è quello che ti invito a fare quando decidi di scrivere a me e a qualsiasi altra persona, recuirter o manager, a cui invii il tuo Curriculum.
Hai a disposizione più possibilità per attirare la mia attenzione ancora prima che con i contenuti specifici del CV, su cui, lo sappiamo bene, si può giocare solo fino a un certo punto.

Puoi usare:

  1. l’oggetto della mail
  2. il messaggio dentro la mail
  3. la tua presentazione, in forma di lettera a parte o di sintesi che si inserisce tra i dati anagrafici e tutto il resto (io consiglio questa seconda scelta quando si invia il CV in Italia)
  4. la forma grafica del CV
  5. la forma fisica del CV (questo non è per tutti ma c’è comunque buon margine di fantasia)

IL MESSAGGIO DELLA MAIL: A COSA SERVE?

Ora, senza voler andare in cerca di cose difficili e poco maneggevoli…

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Web reputation: maneggiare con cautela

Help recruiters find you è uno slogan che spesso capita di leggere sul web.
Al di là del luogo in cui la si legga, questa frase ci spinge a fare attenzione al modo in cui ci rendiamo visibili a potenziali recruiters, ovvero ai selezionatori con i quali un giorno potremmo ritrovarci faccia a faccia per un colloquio di lavoro.
L’esortazione, qui in lingua inglese, è traducibile con aiuta i recruiters a trovarti facilmente.
Ciò mette una pulce nell’orecchio: il recruiter ti cerca sul web prima di convocarti e ciò che troverà sul tuo conto è tua precisa responsabilitàContinua a leggere