Quello che imparo è sempre di più di ciò che riesco a insegnare – Intervista a Vincenzo Moretti

Vincenzo Moretti è tante persone in una: sociologo, narratore, scrittore, blogger.
Vincenzo Moretti, oltre ad essere tutte queste cose, è un amico, ma uno di quelli che la vita ti pone sulla strada senza costrizioni e senza fini se non per il piacere dello scambio, della scoperta reciproca, di una conoscenza che porti valore alla vita. Quella stessa vita che, senza il nostro valore umano, davvero non avrebbe alcun senso.
Su Frasivolanti ho scritto tanto di Vincenzo: ho partecipato alla sua notte del lavoro narrato 2018, ho raccontato la presentazione del suo libro a Bari, ho raccolto le emozioni del fine settimana passato insieme tra i vicoli antichi della mia città e i ricordi del baccalà fritto, ho scavato nelle suggestioni provocate dal gesto di regalare il suo libro alle persone care.
Ho pensato quindi che i tempi fossero maturi anche per un’intervista, con domande e risposte che si susseguono concatenandosi alle nostre esperienze passate e a quelle vissute insieme negli ultimi mesi.  Continua a leggere

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La paternità delle idee

Una persona una volta mi disse “una buona idea non viene quasi mai ignorata: viene riposta in un cassetto facendo finta che sia stata ignorata. Al momento opportuno qualcuno la tirerà fuori dal cassetto attribuendosene la paternità”.

Quanto conta attribuire la paternità delle buone idee al loro autore? Molto, ma penso non valga la pena lottare troppo per il riconoscimento della propria paternità. Se hai avuto una buona idea, te ne verranno in mente altre. E forse saranno anche migliori delle precedenti. Continua a leggere

Quando il manager chiede consigli allo stagista, Socrate da qualche parte esulta

Non sono passati molti anni. Era il 2012.

Sgambettavo nei corridoi di una grande azienda in cui stavo svolgendo uno dei miei primi tirocini nell’ufficio Risorse Umane: in particolare mi trovavo nel dipartimento deputato alla selezione e alle trasferte dei dipendenti in altre sedi del Gruppo.

Archiviavo documenti, catalogavo faldoni, mettevo ordine in vecchie librerie piene di materiale impolverato, facevo fotocopie, inserivo questionari in database, assistevo ai colloqui di selezione. In effetti tra piccole mansioni d’ufficio e attività di back-office, è fuori di dubbio che fossi molto più attratta dai colloqui con i candidati. Ero affascinata dal processo in sé, seppur molto standardizzato e sempre fedele allo schema.
Lo schema era fondamentale, uno script imprescindibile a cui l’azienda si atteneva. Ma la variabile erano le persone.  

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Di click facili, denaro e altre creature ordinarie

Faccio sempre più fatica a trovare un’espressione culturale, un evento, un testo, un articolo, un gruppo di persone che si riuniscano nel sacro vincolo del piacere di scambiare passioni senza scopi altri legati a: denaro, esposizione mediatica, click, io-faccio-un-favore-a-te-tu-ne-fai-uno-a-me.

Che il Dio Click e il suo fedele apostolo Denaro siano ben più importanti di ogni altra iniziativa che nasca a titolo spontaneo e anacronisticamente senza scopo di lucro, è un fatto risaputo. Non ho visto (o ne ho viste poche) manifestazioni culturali che non abbiano alla base una spinta economica e me ne rendo sempre di più conto guardandomi intorno. Continua a leggere

Le cose migliori sono saporite, fanno ingrassare e scottano – Vincenzo Moretti a Bari

16 novembre, Bari, Acidicolori: una giornata particolare.
Piangere si può fare anche da soli, ma ridere bisogna farlo in due.

Parlando di Novelle Artigiane con Vincenzo Moretti non abbiamo solo riso e ricordato momenti del suo passato, ma discusso del valore del lavoro. Abbiamo affrontato l’importanza del fare bene le cose, discutendo insieme di quanta forza possiamo sprigionare quando ascoltiamo gli altri dando loro importanza, donando spazi in cui esprimerci ed essere parte di una collettività che cerca risposte di senso.
Gli incontri che viviamo hanno diverse facce, si presentano alla vista come un diamante e sono preziosi in ogni atomo: dalla fase di preparazione al momento in cui si svolge l’incontro fino al post evento, quella fase successiva che diventa ancora più bella quando non è programmata. Il momento conclusivo serve a scavare a fondo, a tirare le somme. E infatti sarebbe bello poter vivere gli eventi in maniera diffusa, portarli nelle vie della nostra vita, tra i nostri affetti e le persone decisive del nostro quotidiano.
Cerco di raccontarvi il mio percorso in Novelle Artigiane, concentrandomi sulle somme tirate e sul fondale che ho potuto esplorare insieme a Vincenzo Moretti al termine del nostro incontro in Acidicolori.
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Leggere, viaggiare, ascoltare e imparare dagli altri. Quando lo fai, cambi in meglio – Intervista a Piero Vigutto

Piero Vigutto, professione consulente di direzione per la gestione delle risorse umane, dopo la laurea in psicologia con una tesi sugli effetti del clima aziendale sulla sicurezza e la specializzazione in psicologia del lavoro e delle organizzazioni, affronta varie esperienze in grandi gruppi aziendali del nord Italia e fonda la HR&O Consulting.
Ma Piero non si rispecchia solo nel suo ruolo professionale: è anche scrittore, saggista e blogger. Ama viaggiare e leggere ed è perennemente affascinato dalla natura umana.
Ho scoperto le sue parole leggendo gli articoli che ha scritto per SenzaFiltro e ho trovato da subito affinità tra le mie idee e le sue, tra il suo modo di concepire l’umanità del lavoro e la mia visione di quello che il lavoro rappresenta per le persone.

Abbiamo chiacchierato a lungo. Remando insieme, al termine della navigazione siamo approdati sulla costa sicuri di aver compiuto un tragitto che ha arricchito le nostre vite di tasselli nuovi. Perché parlo di remi, di viaggi e di tasselli? Perché questa intervista, come ogni confronto con gli altri, mi ha confermato che saper ascoltare è una dote da coltivare e che dalle persone avremo sempre qualcosa da imparare.
Dunque, occhi aperti e menti affamate di stimoli, vi presento il nostro viaggio.  Continua a leggere

Dai papaveri a Torino a TravelWithGusto – Intervista a Mariachiara Montera

Si può fare impresa anche se non si è ricchi di famiglia? Davvero si può non avere un piano B? E allora come mai ho il terrore di fallire ma non mi fermo? Perché continuo a investire tempo e risorse? Perché mi sento molto fortunata a fare quello che sto facendo e per niente vittima?”

Parto da queste parole che Mariachiara Montera ha scritto nel post Raccontare il lavoro oggi per introdurre la sua intervista.
Mariachiara racconta i luoghi, le aziende e le persone attraverso il cibo. Collabora con aziende, enti del turismo e agenzie per sviluppare progetti e storie legate al settore food.
Nelle righe che seguono parliamo di costruzione di un’impresa, di comunicazione dell’identità aziendale, di TravelWithGusto, di scrittura, di Torino.
Su tutto sorvoliamo leggiadramente, ma non con leggerezza.  Continua a leggere