Il lockdown e l’isteria da messaggistica istantanea

Il lockdown potrebbe far male alla comunicazione. E la comunicazione è importante, tanto più adesso che ha un’eco esponenziale perché la usiamo più del solito e con più strumenti del solito.
Chat, messaggi, video call. Potremmo essere presi più da chiamate e conference call a cui rispondere che dal nostro presente.
Un consiglio che vorrei dare a proposito di messaggistica istantanea è quello di non riversare le proprie rabbie e pressioni su amici, parenti, colleghi o semplici conoscenti. Esistono altri modi per superare alcuni stalli mentali in cui potremmo imbatterci ora: parlarne con uno specialista, prendere un po’ d’aria, leggere, fare sport, cercare in ogni caso di fare un grande respiro e ridimensionare le parole nostre e degli altri prima di premere il pulsante “invio”.
In questo intento di meditazione la messaggistica istantanea, divenuta così importante nelle nostre vite, se è vero che accorcia le distanze è pur vero che accorcia anche il pensiero. E quindi non è amica della riflessione. In questo momento storico abbiamo più bisogno di stare con noi stessi a pensare che di anestetizzarci con i messaggi! Continua a leggere

Per far ridere, a volte ho fatto piangere

Un giorno pensi che essere divertente nella vita sia tutto ciò che ti serve per star bene. E in effetti funziona: la verve ironica (o addirittura comica) ti fa star bene fin quando riesci a non abusarne. Fin quando, cioè, non credi che quello sia l’unico strumento per esprimere te stessa.
Riuscire a far ridere in una serata tra amici, e poi anche sui social network da quando sono entrati nella mia vita, era un modo per farmi notare ma anche per sentirmi felice di aver fatto sorridere qualcuno.  Continua a leggere