Tastiera, mani o esseri umani? La miglior macchina che io conosca vive e respira

Racconta la tua macchina è la proposta che Vincenzo Moretti ha lanciato su Nòva24 per invitarci a raccontare il rapporto che ciascuno ha con la propria macchina di lavoro, qualunque essa sia: dal computer al trattore, dal tornio all’intelligenza artificiale, dalla scavatrice al robot.
Cosa amiamo e cosa non ci piace della macchina con cui lavoriamo? Continua a leggere

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Padre: il fischio di un treno che parte, le rime di una canzone

Ho conosciuto un padre.
Sorriso che si allarga generoso come una brioche aperta tra le mani, battuta sempre pronta ad esser tirata fuori dalle pieghe della tasca, animo buono e senza vanto come la luce che irrora le stanze nelle mattine di luglio inoltrato.
Le spalle curve sono ereditate dal passato, gli occhi vispi si avvinghiano al futuro perché vogliono una nuova strada da lastricare.

Se provo a pensare a un padre, penso a lui: il suo sguardo accogliente e familiare è la prima immagine che adesso si materializza se chiudo gli occhi.
Un padre come tanti, non il mio ma in qualche modo anche il mio. Continua a leggere

La scrittura scava in te come un coltello. Impiega mesi e sopravvive al tempo

Chi vuole scrivere impari prima a leggere.

Leggere tra le righe, leggere nei moti perpetui della mano e del cuore. Andare oltre.
Saper leggere (e scrivere) non vuol dire arrivare all’ultima pagina di un romanzo o ricordarne a memoria ogni parola o capitolo. Leggere per me vuol dire saper guardare.
E questo non lo penso solo perché sono una di quelle persone che preferiscono scrivere e accumulano libri che poi impiegano anni a leggere.

Ho avuto il mio incontro folgorante con la scrittura quando ero molto piccola.
La scrittura è una nobile arte ed è per tutti, il che non significa che tutti la sappiano adoperare ma vuol dire che tutti ci possono provare e sperimentare l’istinto di mettere se stessi su un foglio spulciando in ogni increspatura della propria essenza le parole perse e quelle ritrovate.  Continua a leggere

Il mio #PlayCopy 2018

Un workshop, una lezione, un corso, una formazione in pillole sul copywriting da seguire anche seduta a casa in ciabatte.
Play Copy 2018 è stato tutto questo per me. Una giornata in cui imparare e di cui conservare un piacevole ricordo, gli appunti, le slide, i video, gli screenshot della diretta streaming.

L’immagine del copy con le fattezze di uno spaventapasseri, bianco in volto e ricurvo, accecante per il suo pallore tipico da foglio bianco, è la metafora con cui Valentina Falcinelli ha aperto l’appuntamento di quest’anno con copywriters e cultori della scrittura.
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All’amico che non ho ancora conosciuto

I fianchi pesanti sembra stiano trasportando enormi massi, il petto è gonfio ma non sai di cosa. Fai fatica a reggere il groviglio che ti si appoggia sul cuore e la gola si è trasformata in una matassa avviluppata su se stessa.
Nulla di strano o innaturale, è solo la vita che si dispiega. La vita che si mostra nella sua infame e brutale bellezza, scomoda da accettare, dura da digerire, impossibile da comprendere ma allo stesso tempo dolce, conciliante, comprensiva, emolliente. Continua a leggere

Lettera a te stessa adolescente

Hai passato una bella serata?
Sì, in fin dei conti sei contenta. Hai salutato gli amici e ora sei rientrata a casa in punta di piedi per non svegliare nessuno.
Rigiri la chiave nella serratura e togli le scarpe. Se hai voglia ti strucchi, altrimenti di corsa nel letto tra le coperte e il pigiama. In quello spazio tutto tuo in cui la mente vaga.

In quello spazio in cui immagini un futuro luminoso di cui sei impaziente di costruire la strada. Così chiudi gli occhi, almeno per sognarlo mentre aspetti che diventi reale. Continua a leggere

Il tour di Niccolò Fabi è una somma di piccole cose

Chiudi gli occhi ed immagina una gioia, molto probabilmente penseresti a una partenza.
Chilometri di rotaie, due treni, ore di attesa guardando i bagnanti dal finestrino e olive ascolane di un self service hanno cullato il mio viaggio verso Macerata, sabato 26 agosto 2017. Il viaggio verso il concerto di Niccolò Fabi allo Sferisterio. Continua a leggere