Leggere, viaggiare, ascoltare e imparare dagli altri. Quando lo fai, cambi in meglio – Intervista a Piero Vigutto

Piero Vigutto, professione consulente di direzione per la gestione delle risorse umane, dopo la laurea in psicologia con una tesi sugli effetti del clima aziendale sulla sicurezza e la specializzazione in psicologia del lavoro e delle organizzazioni, affronta varie esperienze in grandi gruppi aziendali del nord Italia e fonda la HR&O Consulting.
Ma Piero non si rispecchia solo nel suo ruolo professionale: è anche scrittore, saggista e blogger. Ama viaggiare e leggere ed è perennemente affascinato dalla natura umana.
Ho scoperto le sue parole leggendo gli articoli che ha scritto per SenzaFiltro e ho trovato da subito affinità tra le mie idee e le sue, tra il suo modo di concepire l’umanità del lavoro e la mia visione di quello che il lavoro rappresenta per le persone.

Abbiamo chiacchierato a lungo. Remando insieme, al termine della navigazione siamo approdati sulla costa sicuri di aver compiuto un tragitto che ha arricchito le nostre vite di tasselli nuovi. Perché parlo di remi, di viaggi e di tasselli? Perché questa intervista, come ogni confronto con gli altri, mi ha confermato che saper ascoltare è una dote da coltivare e che dalle persone avremo sempre qualcosa da imparare.
Dunque, occhi aperti e menti affamate di stimoli, vi presento il nostro viaggio.  Continua a leggere

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Novelle Artigiane: il lavoro è un viaggio alla scoperta di noi stessi. L’autore il 16 novembre a Bari

Cosa ti fa restare sveglio di notte? Chi soffre d’insonnia potrebbe rispondere “l’impossibilità di addormentarmi”. Chi ha problemi di digestione invece potrebbe dire “ciò che mi impedisce di dormire è l’acidità dovuta alla cena che mi è rimasta sullo stomaco”.
Ma esiste anche una risposta diversa a questa domanda. E la risposta diversa è declinabile con il termine Passione, che poi è indiscutibilmente legata alla parola Lavoro e alle gemelle Impegno e Ricerca. Ma non è solo questo lo spirito vitale da extrasistole che a volte ci impedisce di chiudere occhio.
La volontà di rinunciare al sonno per continuare a scrivere, a leggere, a preparare qualcosa di importante può dipendere dall’avvicinarsi di un evento o di un passaggio decisivo della nostra vita. Per me quello spirito di abnegazione da scarso sonno è incarnato nella scrittura, per un’altra persona potrebbe essere racchiuso nella preparazione del ragù della domenica, per qualcun altro nella lettura di un libro da cui non riesce a schiodarsi, per altri nella realizzazione di una sedia o di un mobile.

Il libro Novelle Artigiane arriva a Bari il 16 novembre con il suo autore Vincenzo Moretti, che ci parlerà dei volti del lavoro racchiusi nel suo racconto. Questa per me, da un po’ di settimane, rappresenta una delle risposte alla domanda: cosa ti fa restare sveglio di notte?  Continua a leggere

Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo – Intervista a Fabio Dell’Olio

“Mi sono messo davanti a uno specchio, come diceva Socrate, e ti ho risposto. Spero che si intuisca che ci ho messo molto cuore.” – con queste parole il protagonista dell’intervista che segue ha definito il lavoro fatto su di sé.

Comunicazione, paure, potere ed efficacia dei messaggi che trasmettiamo agli altri: ho messo insieme queste curiosità e le ho rilanciate a Fabio Dell’Olio, giornalista, esperto in Pubbliche Relazioni e Ufficio Stampa. Un professionista attento che in queste righe si è rivelato essere una persona profondamente densa.
Ho letto con voracità ciò che ha scritto. Le parole sono un potente mezzo per comunicare ciò che si è, quasi al pari degli occhi o delle azioni, e Fabio ha incanalato le sue parole nella direzione che mi auspicavo ma anche in direzioni inaspettate.

Il dono che la comunicazione ci fa, del resto, è tutto qui: moltiplicare le visioni, amplificare il nostro sguardo, trasmettere messaggi, lasciare che le parole siano libere di viaggiare in qualsiasi direzione, far diventare noi stessi un mezzo utile affinché le parole transitino verso occhi, menti, cuori aperti ad accoglierle. Continua a leggere

“Solo in cartolina” – Il creativo non è un eroe, ma forse sa costruire efficaci richiami per eroi

Possiamo decidere di lottare in tanti modi. Si lotta per un futuro diverso, per una prospettiva di vita migliore, per avere un lavoro e una casa. Ma quanto siamo disposti a lottare per difendere qualcuno che è simile o diverso da noi? Quanto siamo disposti a comprendere davvero che l’umanità è accomunata dagli stessi desideri e da difficoltà comuni?
E la creatività che ruolo può avere nel riportarci ai valori di umanità e comprensione? Credo che la creatività possa offrire letture nuove, mostrarci una prospettiva che non avevamo ancora considerato, aprirci lo sguardo.
Un’immagine, una frase, una foto possono darci l’opportunità di ricordare che il rispetto, la compassione e la dignità umana sono grandi doni da non deturpare.

Avranno pensato questo i creative fighters Michela Locati, Nicole Romanelli, Pietro Gregorini e Verdiana Festa quando hanno dato vita a Solo in cartolina, progetto creativo promosso da un collettivo apartitico e indipendente di professionisti della comunicazione. La sfida lanciata ai creativi di tutta Italia è stata quella di realizzare cartoline che mostrassero il dramma dei migranti sulle nostre coste.  Continua a leggere

Sulla nostra pelle. Le storie degli altri ci scorrono addosso, cucite come ferite

Sulla mia pelle cadono e sfilano via gocce di pioggia mentre metto un passo dietro l’altro al di là delle porte del cinema e, in fila, i piedi compiono un percorso ordinato verso le automobili parcheggiate.

– Dove hai messo la tua?
– Vicino, ora vedrai.

Cammini più veloce, cerchi argomenti per aderire di nuovo alla spicciola realtà. Parli del meteo, ti chiedi se la pioggia sia cominciata da molto o da poco tempo. Disquisisci di temperatura esterna e di manto stradale bagnato, poi tiri su un sospiro per dirti “dai, non è successo nulla”.
Ricacci indietro le mani tese che sembrano corde, ristabilisci un ordine pensando che la tristezza che ora provi non è reale e non serve a nulla. Non cambia i fatti, non ti rende migliore, non riavvolge il nastro degli eventi, non modifica di molto il futuro.
Metti un tappo alla testa. Acqua fredda sul volto per svegliarti.  Continua a leggere

#lavorobenfatto e il dialogo con Vincenzo Moretti su Talento, Organizzazione, Contesto

Sul blog #lavorobenfatto di Nòva 24 Vincenzo Moretti ha scritto:
“Il tema […] è il rapporto tra il talento, l’organizzazione e il contesto, da cui è nato l’acronimo TOC. Se il talento delle persone è il punto di partenza […] altrettanto importante è la qualità delle organizzazioni, dato che solo in strutture di altissimo livello il talento può esprimersi compiutamente. Infine c’è il contesto, cioè la cultura, le risorse, l’insieme di reti materiali e immateriali che caratterizzano un determinato ambiente o territorio.”

Stimolate da questa chiamata all’azione, le riflessioni dei lettori si stanno susseguendo trovando ampio spazio tra le parole di Vincenzo e nelle righe del suo blog. Così ho aperto la mia casella di posta e ho cominciato a scrivere anch’io cullata dal ricordo delle storie di talento che ho incrociato lungo la strada.  Continua a leggere

Una vignetta non si deve spiegare neanche sotto tortura – Intervista a Fabio Magnasciutti

Quando si osserva un’illustrazione o una vignetta, non è sempre facile comprendere o anche solo intuire il vissuto dell’artista. Dietro c’è molto di quello che appare nel tratto della matita ma c’è anche molto altro: quasi un tumulto, un movimento costante e interiore che sfugge alla percezione dell’immagine. Quella presentata nelle righe che seguono è un’immersione nei colori e nell’inchiostro, un’occasione per comprendere l’arte di Fabio Magnasciutti, illustratore, ma anche per umanizzare i suoi lavori e sentirli più vicini, come se di quel mondo fatto di tracce a matita facessi parte anch’io.

Senza scadere in elogi mielosi, lascio subito spazio alle mie domande e alle sue risposte che si alternano in un confronto su arte, lavoro e urgenze artistiche e personali.
Le domande sono 13 (per sfidare la sorte) e ogni risposta è corredata da un’illustrazione di Fabio.  Continua a leggere