Distruggersi o Continuare?

Per anni quasi chiunque, tra amici e conoscenti, ha cercato di convincermi che il modo in cui ero fatta non andava realmente bene. Per anni mi hanno consigliato e invogliato a non parlare delle mie debolezze, a tenerle per me per pudore o per sembrare perfetta. Non fraintendetemi, non sono neanche una di quelle persone che si lamentano h24 e che sembrano aver avuto tutte le disgrazie e una vita travagliata quando invece non è così. I miei limiti li ho sempre mostrati giocando, mi prendevo in giro nella certezza che prendersi troppo sul serio fosse assurdo, impossibile, irrealistico, da stupidi in definitiva. E ho quindi sempre pensato con convinzione che sapersi prendere in giro con bontà verso se stessi e intelligenza, fosse quanto di meglio si potesse fare e donare agli altri. Continua a leggere

Nella mia stanza

Nel giorno del suo matrimonio, mia sorella è stata ritratta dai fotografi nella mia stanza. Una stanza che un tempo è stata anche sua.
Alle spalle di mia sorella, nella foto, compare una scrivania bianca con ripiani che si sviluppano in altezza. Alle pareti molte foto, al lato della scrivania bianca c’è n’è un’altra più piccola con sopra alcuni oggetti, e poi libri e quaderni a perdita d’occhio che quasi occupano tutto lo spazio disponibile nell’obiettivo del fotografo. Lateralmente compare anche una piccola poltrona con alcuni peluche adagiati sul cuscino. Si intravede pure una maglietta poggiata sulla sedia e dimenticata lì.

Quando ho visto la foto, ho pensato: è davvero questo lo scopo di un reportage fotografico? Riuscire a vedere rappresentata la tua vita come dipinta da un’artista, ma senza la pretesa che quella rappresentazione debba essere un’opera d’arte da esporre in galleria. Perché anche se non piace a tutti o non rappresenta tutti, è un’opera d’arte per chi quella vita l’ha vissuta e per chi quella vita l’ha saputa ritrarre. Continua a leggere

La danza delle parole

Oggi ho rivisto Fred Astaire in televisione, evento che non accadeva da tempo. Mi sono subito ricordata della sua compagna storica Ginger Rogers e di quella volta in cui Luisa Carrada, parlando di titoli che funzionano, ne nominò uno di Annamaria Testa che diceva “Capire i testi: quando lo facciamo, siamo tutti Ginger Rogers”.
Quando vedi la bellezza in un movimento, guardarlo costa poca fatica. Anche leggere qualcosa di bello non costa troppa fatica, le parole scorrono veloci sotto gli occhi come quando si scrive di getto in un momento di ispirazione. Dietro quel risultato, però, c’è una strada percorsa all’indietro sui tacchi alti. Continua a leggere

Amare lo sport. Amare se stessi

Cosa rappresenta lo sport per chi non riesce a farne a meno?
Ho lasciato che a rispondere fosse un atleta.
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Ho scritto l’hashtag sulla sabbia

In una società liquefatta intrisa di storytelling, soprattutto personale, ho pensato a cosa significhi amare e dimostrare.
Il Breve Pensiero Valentine’s edition è un inno agli apostrofi, ai punti interrogativi ed esclamativi.
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Chiedi chi erano i Beatles, io ti risponderò

I Beatles sono il primo battito cardiaco accelerato a ritmo di musica, il primo approccio con una lingua straniera, la prima pelle d’oca, le prime parole canticchiate a memoria, la prima puntina che vedi posare su un vinile e saltarci su in alcuni punti per usura del disco, la prima percezione di quanto sia grande il globo terrestre e di quanti siamo a starci dentro.
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Il panino di notte è quello di un lungo viaggio (in autobus)

Primo lunedì del 2017. Gli avanzi del cenone di fine anno sono in freezer e il panettone verrà mangiato a colazione per i prossimi tre mesi.
Riprendo il filo dei Brevi Pensieri ricordando infiniti viaggi in autobus, quelli in cui l’odore degli autogrill ti entra nelle narici e assomiglia a un dolce sapore. Quelli in cui alle 4 di notte non sei al settimo sonno ma alla settima fermata, pur non trattandosi di una via crucis. Quelle in cui il bambino seduto accanto a te abbraccia lo stomaco mangiando il panino con la cotoletta alle 3.30.
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Non praticate gentilezza a casaccio

Buoni propositi per le feste natalizie?
Tipo mangiare meno, amare di più, badare all’immateriale più che al materiale?
La fine di un anno è un momento di bilanci e per qualcuno è anche un momento di bilance.
Ecco un Breve Pensiero che parla di gentilezza, una di quelle cose che vanno bilanciate bene. 
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Tenetevi stretto il pudore

L’infinita dolcezza del pudore apparteneva a quelle persone che fuggivano dall’obiettivo della macchina fotografica, che si nascondevano. Che si rifiutavano di stare al centro dell’attenzione e non amavano le pose. Continua a leggere

Brevi Pensieri: digressioni sparse nello spazio di un caffè

Faccio coincidere l’inizio della settimana con l’avvio di una nuova rubrica del blog intitolata Brevi Pensieri.
Si tratterà di una raccolta di digressioni sparse, pensieri che fungano da intermezzo da leggere bevendo un caffè.
Si parte con il pensiero numero 1!
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