Dignità, Rispetto, Possibilità, Merito, Diritto al lavoro. Da quando abbiamo cominciato a perderci?

Ci siamo dimenticati come si lotta per una causa comune. Oppure semplicemente non ci interessa farlo perché “tengo famiglia” o perché ci piace raccogliere le briciole che ci lascia chi “ce l’ha fatta”.
Manca la lotta di classe ma, senza rispolverare il perso romanticismo da lotta, ci manca pure un passaggio precedente e cioè la capacità di comprendere le difficoltà altrui.
Ci ripetiamo “meglio a lui che a me”, e tiriamo avanti sperando che al prossimo turno della roulette russa gli sfortunati non saremo noi. Non siamo avvezzi a guardare cosa ci succede accanto perché altrimenti capiremmo che a volte chi dà il pane, in realtà sta concedendo solo le sue briciole.
Ci ho pensato, me lo chiedo da tempo. Cosa stiamo lasciando a chi verrà e ai nostri figli? Quale messaggio portiamo ogni giorno alle persone? Di quale idea ci facciamo portavoce? Continua a leggere

Notte del Lavoro Narrato 2020 – Chiamata alle arti per gli artisti del lavoro ben fatto

Il 30 Aprile 2020 si svolgerà la 7° edizione della Notte del Lavoro Narrato.

Come scrive Vincenzo Moretti (che questa Notte l’ha ideata):
“La nostra Notte non è un evento, non bisogna riempire lo stadio né la palestra, si può partecipare in 10 e anche in 2.
La nostra notte è l’incontro di persone che hanno una storia di lavoro da narrare, da leggere, da cantare, da ascoltare, perciò l’importante è esserci, solo questo.”

Per l’edizione 2020, come ogni anno, la notte del lavoro narrato si svolgerà in vari luoghi e dietro iniziativa libera di chiunque voglia farlo.
Se vuoi partecipare, scrivi a Vincenzo all’indirizzo partecipa@lavorobenfatto.org.

Qui ti racconto cosa voglio realizzare quest’anno per la mia terza partecipazione alla Notte del Lavoro Narrato nella mia città, Bari.
Ti parlo della mia chiamata alle arti e del perché vorrei che tu che stai leggendo partecipassi alla “notte” barese che si svolgerà il 30 Aprile alle 18.30 da Portineria 21, un luogo che profuma di libri e di caffè con il cornetto, un luogo permeato dell’arte di far bene le cose e di reinventare il proprio lavoro e la propria vocazione. Continua a leggere

L’arte di Niccolò Fabi si infrange su noi come una freccia infuocata di benevolenza e grazia

A intermittenza, per le strade, resistono aggrappate ai balconi o alle finestre le lucine colorate di Natale. Sul tragitto che ci conduce a teatro, il 22 gennaio a Bari per il concerto di Niccolò Fabi, sembra che le feste natalizie non siano ancora finite. Sembra che quella intermittenza scintillante voglia accompagnarci fin sotto al palco, fin dove stiamo per ascoltare le note che trascinano nei luoghi fra un emisfero e l’altro della mente, che ti strappano un ricordo, chi ti prendono dal bavero e ti catapultano nelle immagini proiettate sugli schermi, nelle viscere del futuro, nelle stringhe di testo del passato, nelle parole che avremmo voluto dire o scrivere.
Quelle parole che qualcuno, anche per noi, ha messo sul foglio e nella voce.
Le parole che vi voglio raccontare qui, le parole di quella sera di gennaio in cui qualcuno non aveva ancora messo via gli addobbi natalizi: forse per dimenticanza o forse per godere un altro po’ dell’atmosfera di attesa che precede una festa. Continua a leggere

E qualcosa del Lavoro Narrato 2019 rimane tra le parole Credibilità e Gioco

Il 2020 sarà palcoscenico della settima edizione della Notte del Lavoro Narrato, una splendida iniziativa ideata da Vincenzo Moretti e di cui su Frasivolanti ho parlato spesso e volentieri. Qui potete leggere cosa ho scritto:
#LavoroNarrato – È tempo di fare bene le cose perché è così che si fa
Notte del Lavoro Narrato 2019 – Premessa, Promessa, Scommessa
“Quando ero bambino…” – Appartenenza e identità nella nostra Notte del Lavoro Narrato

Riprendo le fila del discorso che cominciai nel 2018 con la mia prima Notte del Lavoro Narrato, e ora sono impaziente di pensare a cosa realizzare per l’edizione 2020.
Nel frattempo, per farvi sapere che ci sarò anche quest’anno insieme a Vincenzo e insieme a tutti quelli che vorranno partecipare, vi racconto cosa mi resta della scorsa edizione. Continua a leggere

Born to be manager: i nati con la camicia che fanno ridere i polli e i recruiter

Nati imparati.
È questa la definizione che spesso viene affibbiata a chi pensa di esser nato con la camicia o di aver capito subito come gira il mondo del lavoro.
Niccolò Copernico disse che la Terra gira intorno al Sole e in qualche modo anche Jimmy Fontana ha riproposto la stessa teoria.
Altri, meno noti di loro, sono davvero convinti di sapere come gira il mondo anche quando hanno poca esperienza del mondo stesso.
Negli ultimi anni ho visto moltiplicarsi il numero di corsi e master per diventare manager, scarseggiano però quelli in cui si insegna a capire dagli altri, a sospendere il giudizio ma soprattutto ad ascoltare. L’ascolto è la principale capacità da sviluppare se si vuole diventare leader. Ma magari oggi si è più avvezzi a voler diventare manager anziché leader.
Da qualche osservazione naturalistica, mi sono accorta che sta crescendo silente una piccola generazione di nati imparati e di ragazzi poco più che trentenni che si autodefiniscono innovatori senza comprendere né il termine Innovazione né il termine Lavoro. Non rappresentano un campione statisticamente significativo della “gioventù moderna” (così come la definiscono certi vecchi antichi) e ovviamente non è possibile parlare per categorie. Ma proverò a ragionar di questo piccolo sotto-gruppo di benpensanti, che già ragionano come gli adulti del vecchio boom economico forse perché figli di “chi ce l’ha fatta”. Sì, ma a far cosa?
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Portare in azienda la parte più autentica di sé – Intervista a Pino Mercuri

Pino Mercuri si occupa di persone da molti anni: prima in Unilever, Vodafone, Artsana Group, Ariston Thermo Group, Microsoft e ora nel ruolo di HR Director in Agos. Il suo lavoro consiste nel realizzare strategie aziendali efficaci per le persone.
Racconta il futuro del lavoro ed è speaker nazionale e internazionale anche sui temi HR digital innovation, diversity, personal branding e change management. Ama i viaggi, il cinema e le serie di fantascienza. Ha scritto il libro Il futuro del lavoro spiegato a mia figlia (Licosia).

Ho ascoltato Pino Mercuri a maggio 2019 presso la Camera di Commercio di Bari durante un convegno sul futuro del lavoro e della tecnologia.
In questa intervista gli ho posto alcune domande sul suo ruolo di Direttore Risorse Umane, sulla sua storia e i suoi ricordi familiari, sulla vita personale conciliata con il lavoro, su quello che per lui significa lavorare, donare, ricevere. Continua a leggere

Il grembiule ritrovato e l’Intelligenza Artigianale

Parlando di Intelligenza Artificiale un mio amico tempo fa, sovrappensiero, disse “Intelligenza Artigianale”.
Quel lapsus linguistico è stato un’occasione ghiotta per far volare la mente là dove non ci spingiamo, per ripensare in modo diverso (e opposto) all’argomento Intelligenza Artificiale, che rappresenta non solo un futuro verso il quale siamo protesi ma soprattutto un presente in cui siamo già immersi. Continua a leggere