Esercizi di stile: recommendation o libro Cuore?

Seguendo le orme dell’immenso Raymond Queneau e dei suoi irraggiungibili Esercizi di stile, propongo alcune delle modalità di scrittura di una recommendation (la cosiddetta segnalazione, molto spesso confusa con l’endorsement): una tipologia di testo utilizzata nelle lettere di referenze (e ultimamente anche su LinkedIn) per evidenziare le competenze professionali e tessere le lodi di una persona con la quale si è avuto a che fare in contesti lavorativi.
Immaginando che la segnalazione di una stessa persona possa essere scritta da segnalatori diversi e con scopi differenti, si può pensare al modo in cui la recommendation potrebbe essere scritta dall’amico del cuore, da un compagno di scuola media, da un genitore (palesemente di parte), da un collega, dal fidanzato, da un follower instagram, da qualcuno che deve ricambiare un favore, da un poeta che vuole suscitare commozione nelle aziende, da un anonimo che scrive citazioni da cioccolatino.
Divertitevi a immaginare come cambierebbe una recommendation a seconda di chi la scrive.

SPAZIO
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Cioccolatino
[come la scriverebbe un autore di citazioni anonime]

Non si impara che con il suo pezzo di carta, l’essenziale è invisibile in curriculum. (Anonimo)
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Dedica sul diario
[come la scriverebbe un compagno di scuola media]

Ti ho scoperto troppo tardi, precisamente da quando mi hai regalato l’unica figurina che mi mancava per completare l’album di Sailor Moon. Quella figurina serviva anche a te, non era un doppione.

book-1945499_1920Da allora ho sempre pensato che avresti fatto grandi cose nella vita e che la vita ti avrebbe riservato tutto quel che meriti. E allora voglio dire, a chi leggerà questo diario, che sei la persona che io stesso assumerei se avessi un’azienda di figurine.
Con affetto e simpatia lascio qui la firma mia, ma se proprio me la chiedi te la lascio con i piedi.

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Libro Cuore
[come la scriverebbe il collega di corso con la verve da romanziere mancato]

La vita può metterti a dura prova a volte ma il mio incontro con la maestra dalla penna rossa ha decisamente dato un nuovo senso al mio percorso. Grazie al suo esempio ho imparato il valore intrinseco dei cappellini e l’importanza imprescindibile di un giusto accostamento di colori. Particolarmente portata per lavorare in aziende tessili, nelle scuole, nei bar, in situazioni nelle quali il contatto con il pubblico è fondamentale.
«Tien la classe allegra, sorride sempre, grida sempre con la sua voce argentina che par che canti, picchiando la bacchetta sul tavolino e battendo le mani per imporre silenzio; poi quando escono, corre comeheart-792179_1920 una bimba dietro all’uno e all’altro per rimetterli in fila; e a questo tira su il bavero, a quell’altro abbottona il cappotto perchè non infreddino; li segue fin sulla strada perchè non s’accapiglino, supplica i parenti che non li castighino a casa e porta delle pastiglie a quei che han la tosse».

Buona vita maestra, resteremo sempre buoni De Amicis!

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Instagram
[come la scriverebbe il follower sfegatato]

#ho #conosciuto #Guastardo #durante #il #nostro #soggiorno #studio #alle #Barbainstagram-1889078_1920dos #e #di #lui #ho #apprezzato #subito #il #modo #di #piegare #i #calzini #il #modo #di #preparare #cocktail #il #suo #modo #unico #di #bere #birra #alle #5 #del #mattino #e #la #passione #per #le #piccole #gioie #della #vita #come #ad #esempio: #sole #mare #instafashion #likeforlikes #instamamme #beautifulsunset #apulianstyle #bellavita #cibo #amore #fantasia #eat #food #foodporn #foodorgasm #mylife #passion #brindiamo #instamood #eyes #eyeliner #fondotinta #rossetto #makeupartist #newlook #sensations #hairstyle #fiori #nomi #cose #città #movida #city #lights #allegria #friendsforever
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Marketta
[come la scriverebbe il recruiter che si autoincensa]

Il candidato che vi proponiamo oggi, signori, è una copia perfetta del leader che tutte le aziende vorrebbero. Chi non vorrebbe una copia perfetta di un leader? Tutti sappiamo quanto è difficile al giorno d’oggi trovare sul mercato del lavoro copie perfette, o no? Io modestamente l’ho trovato. All’occorrenza questo candidato lo potete anche piegare e, grazie ad un complesso meccanismo di cuscinetti imbottiti, ne ricaverete un materasso con doghe in legno da utilizzare per la pennichella pomeridiana.
Un candidato fabbricato con materiale duttile, signori. Approfittatene entro oggi però perché questa incredibile promozione scade a mezzanotte. Accattatavill!
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Biscottino della fortuna
[come la scriverebbe l’impacchettatore di biscotti]

Il tuo vicino di tavolo, quelfortune-cookies-936584_1920lo che sta mangiando il sushi con la forchetta anziché con le bacchette, ha una dote nascosta: è campione di bocce. Tu forse non gli daresti neanche due centesimi bucati ma ti assicuro che, se solo volessi, potresti diventare il suo manager e farlo gareggiare per il torneo aziendale.
Il suo motto è “una bacchetta non fa un all you can eat“. Un tipo sempre gioioso e ironico, come puoi notare da questa breve frase che descrive in toto la sua filosofia di vita. Versatile e giocoso, sa dare il suo meglio in situazioni di forte stress: ti porgerà l’altra guancia anche se gli versi addosso del sakè o gli infili la sabbia nel dentifricio.
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Annuncio cane scomparso
[come la scriverebbe chi vuole suscitare commozione nelle aziende]

Fuffy in tutti questi mesi passati insieme si è rivelato l’amico fido che tutti vorremmo al nostro fianco, l’animale fedele nel quale riporre la nostra totale fiducia. Strappava la carta igienica con il musetto quando ero seduto sul water, con la zampa aveva perfino imparato ad avviare la lavastoviglie e la lavatrice. Chiunque lo abbia portato via può considerarsi una persona fortunata: Fuffy infatti non è un cane come tutti gli altri, lui dà valore aggiunto alle giornate degli umani in azienda. Abbadvertisements-985504_1920iatene cura sempre, saprà rallegrarvi anche una mattina piovosa attraverso le sue indiscusse doti di problem solving e nuvole dissolving.
La sua mansuetudine, unitamente ai soprusi che ha sempre dovuto subire dai suoi simili, lo hanno reso l’animale stoico e caparbio che è oggi: in grado persino di raccogliere dal ciglio della strada i suoi stessi escrementi in totale autonomia e senza schifarsi.
Il suo sguardo dolce e l’aria sempre vispa lo hanno reso capace di comprendere il prossimo, attento al dialogo, aperto alle novità e alle sfide, leader, gregario, compagno di avventure, trasversalmente pronto per compiere imprese eccezionali, adatto a ricoprire qualsiasi ruolo in famiglie di medie o grandi dimensioni, straordinariamente multitasking.
Chiunque lo abbia visto, non esiti a verificarne il percorso studi e i certificati conseguiti attraverso il link al suo pedigree.
Adatto ai salotti, ma anche alle tende da campeggio, vanta tra le sue principali abilità trasversali un istinto di adattamento a nuove situazioni e a nuovi croccantini a dir poco strabiliante.
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Bugiardino
[come la scriverebbe il farmacista]

Vi curerà da ogni malattia aziendale ma potrebbe causare: gonorrea, dispnea, asfissia, intolleranza al glutine, sifilide, morte istantanea. Tenere fuori dalla portata dei bambini, assumere lontano dai pasti. Se mischiato con gli alcolici può farvi ballare il samba sulla sigla di Heidi.
Se non pensate che queste siano doti uniche, ditemi voi quali lo siano.
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Cantica dantesca
[come la scriverebbe l’innamorato cronico non corrisposto]

Tanto gentile e tanto onesta pare. Per ora pare, ma vi assicuro che le premesse ci sono. Se mi sbaglio sul suo conto, andrò all’inferno.

SPAZIO

Leopardiano
[come la scriverebbe l’eterno pessimista]

Silvia, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita social,
Quando competenza splendea
Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
E tu, lieta e pensosa, il limitare
Di gioventù salivi?
Sonavan le quiete
Aziende, e le vie del centro,
Al tuo perpetuo lagno,
Allor che all’opre femminili intenta
Sedevi assai contenta dal parrucchiere
Raccontando di quell’avvenir da shampista che in mente avevi.

Che pensieri soavi,
Che speranze, che curriculum, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
La vita lavorativa e il fato!SPAZIO


Lessico
familiare
[come la scriverebbe il genitore entusiasta]

Forza figlio mio, della gente non te ne importare niente: vai per la tua strada e calpestala con forza. Tu sei il meglio che le aziende possano desiderare e io lo so perché sono tua madre e le mamme hanno sempre un sesto senso con i figli. Le tue innumerevoli esperienze come bagarino o sulle spiagge al banchetto delle collanine ti hanno reso una persona umile e competente. Non ho mai creduto alle maestre quando mi dicevano che le aspettavi in classe con il cric in mano. No, il mondo non si accanirà più contro di te immergendo la tua reputazione e la tua immensa professionalità nel fango solo per invidia. Chiederò a tutti, cugini, parenti e amici lontani, di divulgare il tuo immenso sapere e dire al mondo quanto sei più migliore.
SPAZIO

Rosalino Cellamare
[come la scriverebbe il fidanzato social media strategist]

Adesso vieni qui,
E conta dolcemente i soldi tuoi,
Vedrai che la selezione passerà,
E il colloquio poi chissà,
Verrà domani.

E non abbiam bisogno di competenze
Per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro curriculum,
Ma ti selezionerò tutte le volte che vorrai,
Raccoglierò i tuoi like che per strada perderai
Seguirò il tuo profilo senza risparmiarti like,
violinist-154219_1280Perché quello che voglio è stare insieme a te,
Senza catene stare insieme a te.

Vieni più vicino
E sciogli i tuoi capelli amore mio,
Il sole ti fa un endorsement e lo faccio anch’io,
E qui c’è un set fotografico perfetto.
SPAZIO
SPAZIO

Vieni più vicino
E aggiusta la messa a fuoco amore mio,
E metterò a frutto tutte le tue candidature,
Su vieni, scattiamo la foto profilo.
SPAZIO
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Francesca Parviero, in un articolo pubblicato su SenzaFiltro che affronta il tema delle recommendations, ha scritto:
«Saper scrivere una buona recommendation dimostrerà: di avere delle abilità nel valutare le performance altrui, di avere spirito di osservazione e attenzione verso gli altri. Pensa a una persona che si meriti davvero questo riconoscimento, vai sul suo profilo e prepara una decina di righe, molto ben circoscritte, dove racconterai in quale contesto questa persona abbia dimostrato determinate abilità, con che modalità lo ha fatto nel rispetto di tempi, relazioni, obiettivi e contesti.
Non usare frasi generiche: è d’obbligo contestualizzare in modo che sia evidente che la segnalazione sia frutto di una reale mutua frequentazione professionale e non sia uno scambio di favori. Se il profilo della persona ricevente è scritto in inglese sarebbe bene fare la recommendation in lingua inglese (solo se c’è padronanza della lingua).»
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E voi, lettori, quali esempi di recommendations banali, inefficaci, mal scritte, sgrammaticate, autoreferenziali, surreali o divertenti avete letto in giro per il web e al di fuori di esso?
Quali sono invece gli esempi di buone prassi?
SPAZIO

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Laura Ressa

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