Dimenticare e ricordare

Per il ciclo cose belle che mi capita di leggere voglio segnalare un bel post scritto da Nicoletta Cinotti sul suo blog.
Si tratta di una splendida lista di piccole cose da ricordare e di altre da dimenticare.
Riprendo alcuni passaggi del testo e li ripropongo qui (il virgolettato appartiene all’autrice Nicoletta Cinotti).
“Parliamo sempre bene della memoria. Ci aiuta ad imparare, rende più efficienti, permette una migliore organizzazione.
Spesso è la memoria che fa emergere risentimento o rimpianto.
È la memoria che nutre invidia e gelosia. Molte delusioni nascono dal confronto tra passato e presente.
È la memoria che detta le regole di come dovrebbero andare le cose e cosa bisognerebbe fare per farle andare bene. Dietro ai nostri confronti e dietro a molti giudizi stanno ricordi tanto nitidi da sembrare presenti.

Nelle relazioni poi la memoria gioca brutti scherzi.
Ci fa rimpiangere l’entusiasmo dell’inizio, confrontare ciò che abbiamo con quello che abbiamo avuto. Ci rende la mente tanto occupata dai ricordi da non farci cogliere le opportunità del presente.

Lista delle cose da ricordare:

  1. Ricordare le poesie
  2. Ricordare cosa manca nel frigorifero
  3. Ricordare dove abbiamo messo le chiavi di casa e il cellulare
  4. Ricordare i vecchi amici e quelli nuovi

Piccola lista delle cose da dimenticare:

  1. Dimenticare le offese
  2. Dimenticare gli errori (dopo aver imparato)
  3. Dimenticare i vecchi amori (dopo averli perdonati)
  4. Dimenticare il passato (tanto sta tutto nel panorama del nostro presente)
  5. Dimenticare chi eravamo per essere nuovi ogni giorno”

gift-1582571_1920Ritrovo in queste parole lo slancio che si dovrebbe avere ogni giorno, che non coincide con la facciata di serenità che molti di noi vorrebbero dare per mascherare invidie o tristezze. Parlo di una serenità limpida che non necessita di finzioni impacchettate.

Parlo di una capacità di volare leggiadramente su ciò che accade, di una voglia sempre nuova di ricominciare ogni mattina posando un mattone alla volta.
In questa chiave di lettura quindi dimenticare e ricordare sono due volti della stessa medaglia.
Praticare una scelta delle cose da ricordare e di quelle da buttare ci fa trovare nuova linfa vitale anche nelle battaglie quotidiane.

Mia nonna pronunciava spesso un detto popolare che recitava così: “Fai ben e scurd, fai mal e pinz“.
Letteralmente significa “fai del bene e dimentica, fai del male e ricordalo”.
Sostanzialmente il concetto di rimembranza descritto dal detto popolare non è poi tanto dissimile da quello proposto anche da Nicoletta Cinotti.

Ho tratto spunto, ed ecco quindi una mia personale lista delle cose da ricordare:
1) Ricordare di lavarsi ogni giorno
2) Ricordare i viaggi che ho fatto e che farò
3) Ricordare che sono ancora viva
4) Ricordare le belle giornate di sole estive
5) Ricordare di ringraziare
6) Ricordare chi mi ha insegnato a camminare
7) Ricordare chi mi ha cambiato i pannolini e tenuto la mano quando avevo la febbre
8) Ricordare di fare il bucato
9) Ricordare di tirare fuori il cotechino per Natale

Laura Ressa

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